Reportage: Kinect & Move, i nuovi sensori di movimento provati da VGN!

Il futuro del videogioco?Scritto da Matteo "Scanna" Scannavini & Edoardo "Black Duke" Rascitiil 14 settembre 2010
Reportage: Kinect & Move, i nuovi sensori di movimento provati da VGN! Speciale

Come tutti ormai saprete, questo autunno le risposte di Microsoft e Sony al Wiimote di Nintendo diventeranno finalmente realtà. Da una parte, il più “tradizionale” (si fa per dire) Playstation Move di Sony, dall’altra il “rivoluzionario” (virgolette d’obbligo) Kinect della compagnia di Redmond. Sappiamo benissimo di averne già parlato in speciali, news e quant’altro, quindi non ci dilunghiamo oltre in questa introduzione. Finalmente però abbiamo potuto mettere le nostre mani (e anche le gambe a volte…) sui nuovi sensori di movimento in questione. Li abbiamo testati, abbiamo provato i giochi, abbiamo valutato l’efficacia. Ed ecco qui di seguito il nostro reportage, realizzato da Scanna per la sezione X360 e Black Duke per quella PS3. La prima parte li vedrà impegnati nella prova di Kinect, mentre per l’appuntamento con Move vi rimandiamo alla prossima settimana.


PlayStation Move [Hans-On]

Euronics, Zola Predosa (BO), 11 Settembre 2010, h 11.30

Black Duke: Eccoci qua con la seconda parte della nostra avventura che ci ha portato a provare, in rapida successione, sia Kinect che Move. Quest’oggi tocca finalmente a Move, periferica che riprende tanto dal WiiMote di Nintendo che tanto successo commerciale ha ottenuto, aggiungendogli però tutte le potenzialità di una console HD. Niente inseguimenti di Lamborghini questa volta, ma anzi un’atmosfera un tantino stanca (colpa dell’ora tarda della sera prima) e triste, a causa del successivo saluto a Scanna, in partenza per l’erasmus (ancora buon viaggio Ska!). Stesso luogo dell’altra volta, che fortunatamente è stato sempre sgombero di gente, così da darci la possibilità di provare con tutta calma, per un totale di un’oretta e mezza, cosa è e come funziona, in definitiva, questo PlayStation Move.

Design:

Bene, tutti sapete sicuramente del design pressoché unico di Move. In sostanza ha forma cilindrica, più largo e lungo del WiiMote, ed ha alla sua estremità anteriore una palla plasticosa (e morbida) colorata da led interni di svariati colori. Insomma, il risultato è alquanto buffo, ma vederlo dal vivo risulta meno “esilarante” che in foto. La pallina ovviamente ha un senso, non è messa lì per bellezza (e ci mancherebbe!): in pratica, permette al secondo elemento fondamentale per l’esperienza Move, ovvero il Playstation Eye, telecamera di Sony successiva ad EyeToy, di captare la posizione nello spazio tridimensionale del Move stesso, e con esso il giocatore che lo impugna. Calcolando il diametro della pallina, che varia ovviamente rispetto alla prospettiva – ferma – del PSEye rispetto ai movimenti del giocatore, la console riesce ad interpretare le informazioni ricevute tramutandole in imput tridimensionale. Il tutto si somma ai vari giroscopi, accelerometri, che oggigiorno vanno tanto di moda, presenti nel corpo di Move stesso. Sì insomma, non bisogna capirlo per giocarci, ovviamente.

Oltre a tutti questi accessori, Move è anche equipaggiato con veri e propri pulsanti: sul davanti è presente un tasto “Move” che, assieme al grilletto posteriore soprannominato “T” sono i due tasti principali per l’interazione con i minigiochi che abbiamo testato. Come ho appena accennato, per giocare con Move è necessaria la telecamerina Sony. Se già la avete, basterà comprare soltanto il controller stesso (per 39,99€), mentre per i “new-adopter” c’è un conveniente bundle con PSEye, PSMove e uno Starter Disk a soli 59,99€. Ovviamente il PSEye permette anche di captare l’immagine 2D del giocatore, che così può interagire con il software anche muovendosi semplicemente davanti alla telecamera. Per alcuni titoli in particolari saranno richiesti due Move, mentre per altri sarà possibile scegliere se usarne uno o due. Oltre al controller normale esiste anche il cosiddetto “Navigation Controller” che riprende le forme, manco a farlo apposta, del nunchuk per Wii (anche se questo è senza fili, ma anche senza altri sensori di movimento), dotando quindi chi lo impugna di una leva analogica, un d-pad e altri tasti secondari, al "modico" prezzo di 29,99€. Il tutto si ricarica tramite USB, esattamente come un qualsiasi controller PS3. Da sottolineare però come la qualità costruttiva del controller lasci forse un po’ a desiderare, soprattutto a causa di pulsanti frontali (i soliti classici di Playstation) posti in una posizione scomoda e molto più plasticosi del solito. Non servono a molto nei titoli che abbiamo provato, ma è comunque un fattore da tenere sotto considerazione. In definitiva, il prezzo non troppo alto e la possibilità di “personalizzare” l’acquisto secondo le proprie necessità sono decisamente un punto a favore di Move.

Voto: 7


Sports Champions

:

Il primo gioco che abbiamo provato, e sul quale in realtà abbiamo passato la maggior parte del tempo, è Sports Champions, una collezione di minigiochi su base sportiva che si pone come IL vero e proprio titolo di lancio di Move, permettendo di sfruttare il controller stesso in tutta una serie di situazioni diverse, fornendo una sufficiente varietà. Gli sport disponibili sono Volleyball, Bocce, Ping Pong, Disco Golf (una specie di lancio di fresbee), Tiro con l’Arco e Gladiator Duel (un combattimento all’arma bianca che…non è uno sport). Il primo su cui mettiamo le mani è il Ping Pong, e l’impressione è subito positiva: il Move è veramente sensibile e preciso, e non basta muoverlo stile Wii Sport per avere buoni risultati. A seconda dell’inclinazione del polso che regge il controller, l’avatar nel gioco piega il suo polso a sua volta. Quindi, dopo un attimo di spaesamento necessario per capire il tempismo e il tipo di movimento da compiere, il ping pong si lascia giocare che è una meraviglia. Colpi ad effetto, precisi, potenti, corti o lunghi. Inoltre, muovendosi verso o allontanandosi dal PSEye ci si sposta anche nel campo virtuale, potendo così effettuare colpi sottorete o da più lontano.

Dopo le prime buone impressioni del ping pong, ecco che finiamo a provare Gladiator Duel, sicuramente il minigioco che sulla carta dovrebbe essere il più completo. E invece la nostra prova risulta un tantino negativa. Innanzitutto l’abbiamo testato solo con un Move per controllare la spada (anche se nel nostro caso era un immenso martello da guerra), mentre lo scudo veniva gestito con la pressione dei tasti. Insomma, non sapendo bene come comportarci, dato che non ci è stato detto che mosse fare o come si gioca, proviamo entrambi ad improvvisare colpi dall’alto o dal basso e supermosse casuali, senza però grandi risultati. In pratica il gioco non riusciva spesso ad eseguire tutti i movimenti che noi facevamo, e non conoscendo mosse particolari, il risultato non è stato un granchè.

Passiamo poi al gioco delle Bocce, che funziona esattamente come vi aspettereste, quindi si lancia dal basso verso l’alto la boccia per cercare di avvicinarsi al boccino. Molto preciso ed accurato, ma di sicuro non molto entusiasmante. Sbagliare il colpo può portare la boccia anche fuori dal campo, per il divertimento dei presenti.

Ed eccoci alla prese con il Volley Ball, nel quale bisogna battere, alzare e schiacciare con tempismo per avere successo. L’abbiamo provato contro una delle prime coppie di avversari, tra quelle più facili, quindi ci è sembrato tutto estremamente affrontabile, e in definitiva funziona e diverte, soprattutto in due. Il movimento del giocatore però è gestito in modo automatico, e ciò non permette di creare tattiche di un certo livello, ma l’I.A. è comunque buona e il tutto funziona in modo ottimo. Anche questo titolo è giocabile con due Move, uno per mano, ma si fa benissimo lo stesso con uno.

Passiamo poi all’ultimo minigioco che abbiamo provato, il Tiro con L’Arco, nel quale abbiamo costretto il presentatore Playstation a fornirci un secondo Move per avere il massimo dall’esperienza. Questa richiesta in realtà si è ritorta contro di noi, dato che abbiamo avuto costanti problemi di calibrazione (faccenda della quale parliamo subito dopo) risolti dopo una decina di minuti di imbarazzo da una mia trovata alquanto intelligente. Per il resto il tiro con l’arco funziona decisamente bene, con un’alta precisione e una buona efficacia. Con un Move si muove il braccio e si estrae la freccia dalla faretra, con l’altro si orienta l’arco e lasciando il grilletto si scocca la freccia.

A mio giudizio, Sports Champions fa esattamente quello che deve fare, e per quanto la qualità sia altalenante, l’esperienza totale è abbastanza positiva. Purtroppo non brilla di stile proprio, essendo condannato dal solito, anonimo e “adulto” Sony-style, che si diverte a rendere qualsiasi cosa estremamente seria, a differenza dei ben più allegri Mii o Avatars del caso. E di certo non brilla nemmeno graficamente, ma un solo, grande problema, ne inficia la qualità. Ad ogni nuovo minigioco è necessario eseguire una calibratura, posizionando il Move a livello della spalla, dell’anca e della cintura, così da far capire al gioco le proporzioni del giocatore e dove si trova rispetto al Move. Non è poi una gran perdita di tempo, ma innervosisce un tantino dover costantemente ripetere questa operazione. In più, come accennato prima, quando abbiamo provato ad usare due Move per il tiro con l’arco è successo di tutto: la calibrazione non riusciva mai correttamente, e per farli funzionare c’è voluto parecchio tempo. Con tutta probabilità, e come ci suggeriva la Playstation stessa, la pallina luminosa non veniva vista dal PSEye in quanto la luce che arrivava alla telecamera era troppo forte (era mezzogiorno e il negozio era illuminato a festa) e la pallina, in definitiva, non contrastava sufficientemente con l’ambiente. Di solito, in questi casi, il Move automaticamente cambia il colore del led interno, così da creare il maggiore contrasto con l’ambiente, ma siamo riusciti nell’impresa solo dopo vari tentativi. Insomma, sinceramente non credo che questo problema si ripeterà nelle nostre case, ma non potevo fare a meno di farlo presente.

Voto: 7,5


Tiger Woods PGA Tour 11:

E’ ora di passare al golf, e per farlo ci tocca provare la demo dell’ultimo episodio della serie targata Tiger Woods, che evidentemente, nonostante il campione non giochi più (per le note vicende matrimoniali che a noi non interessano), vende ancora. Che dire quindi del Move applicato a questo sport? Il paragone più diretto che mi viene da fare è quello con il Golf del già citato Wii Sports, e sostanzialmente funziona in modo simile. La precisione aggiuntiva del Move si fa sentire eccome, e i più esperti, prese le dovute misure, sapranno sicuramente effettuare dei buoni colpi. Io, maldestramente, riesco a tirare la pallina prima nell’acqua e poi nell’immancabile sabbia, per poi riuscire a piazzare un putter niente male. Insomma, il Move garantisce una ottima precisione per un gioco che ne richiede altrettanta. 

Voto: 7 (solo per le funzionalità di Move, non per il titolo in sé)

The Shoot:

Uno dei titoli di lancio, The Shoot altro non è che un FPS on-rail come tanti se ne sono visti su Wii fino ad oggi. Funziona esattamente come vi aspettereste, con il Move a fare da pistola. In determinate occasioni sarà possibile ripararsi dietro a muretti o simili semplicemente abbassandosi assieme al Move. Nulla di che, tutto funziona, ma il titolo in sé non brilla assolutamente di stile, anzi. Il nuovo Time Crisis sarà sicuramente meglio per questo genere di sparatutto.

Voto: 5


echochrome ii

:

Un po’ di fretta riesco a convincere il – sempre gentile – ragazzo Sony a farmi provare un titolo in particolare, quell’echocrome ii seguito di un puzzle game assolutamente unico uscito tempo fa su PSP e PSN. Questo nuovo episodio riprende le meccaniche del precedente, ovvero le illusioni prospettiche, ma le spinge in una nuova direzione. Stavolta, il giocatore, attraverso il Move, sarà sotto il controllo non della visuale, ma bensì di una torcia, con la quale illuminare costruzioni senza senso per proiettare, sul muro posto dietro, un’ombra che invece abbia un senso e costituisca il percorso che il nostro omino dovrà percorrere per arrivare all’obiettivo. Estremamente ingegnoso, almeno quanto di nicchia. Un titolo che con tutta probabilità troveremo su PSN, ma che può riempire il tempo tra una partita di beach volley e l’altra.

Voto: 8


Move

:

Arriviamo quindi alle conclusioni. Playstation Move, per quanto ho avuto modo di testare, fa quello che Sony vuole che faccia: rendere PS3 il Wii HD. Per quanto la tecnologia possa essere diversa, è evidente che la casa giapponese sta cercando di seguire la strada percorsa tempo fa da Nintendo con il suo motion controller. PSMove è preciso (movimento 1:1) e facile da usare per chiunque, anche grazie a software appositamente pensato. C’è però da considerare che Move non gode soltanto di giochi per la famiglia o esperienze multiplayer dallo stampo sportivo. Move è, o meglio sarà, anche il nuovo Socom: Special Forces, MAG, Heavy Rain, Killzone 3 e Virtua Tennis 4. Insomma, può essere facilmente adattabile a diversi tipi di giochi dallo stampo più “hardcore”, che godono di tutta la potenza grafica di PS3, rendendo l’esperienza di fatto superiore a quella vista su Wii. In più non è da sottovalutare il rilevamento in due dimensioni e il microfono offerti da PSEye, che sicuramente troveranno un’applicazione futura. Rimane soltanto la scocciatura della calibrazione, necessaria prima di giocare a qualsiasi titolo, ma bisogna considerare che Sony ha puntato su una tecnologia – quella del PSEye – già presente sul mercato, permettendo a chi già la possiede un buon risparmio economico; ed anche il fatto che PS3 non sia pensata da zero per il Move gioca il suo ruolo in questo. E’ una periferica in più, che potrà trovare un buon utilizzo anche in titoli non pensati per la famiglia, e questo non può che essere positivo, almeno per i videogiocatori “seri”. Il software di lancio può non essere di livello incredibile, ma sono sicuro che vedremo di meglio nei mesi a venire.

Voto: 7,5

Skanna: Dopo la prova approfondita di Kinect effettuata la scorsa settimana, noi di VGN abbiamo testato anche Playstation Move, ormai a pochi giorni dalla sua uscita nei negozi e abbiamo fatto conoscenza con la periferica, la sua confezione così come la vedremo uscire nei negozi e anche con la versione definitiva e completa di Sport Champions, la collezione di mini-giochi sportivi che va ad aggiungersi a Kinect Sports e all'ormai vetusto Wii Sports (più il recente Wii Sports Resort) in quel mercato ormai florido delle attività fisiche virtuali. Se Kinect ha ancora due mesi di tempo per perfezionarsi (e avevamo oltretutto provato una build abbastanza vecchia), Playstation Move ormai è pronto e quello che abbiamo tenuto tra le mani sarà esattamente quello che troverete in questi giorni nei negozi. Mettiamo subito in chiaro una cosa: neanche Playstation Move è perfetto e ha i suoi difetti, così come Kinect. Preciso è preciso, ma pare una periferica anche molto “esigente” e poco adattabile a diverse condizioni ambientali, come luoghi molto illuminati o dallo spazio ridotto, in maniera simile a Kinect sfortunatamente e molto lontana stranamente da WiiMote, dal quale prende liberamente ispirazione. Forse anche un po' troppo liberamente: alcune parti della nostra prova con Move ci hanno ricordato incredibilmente Wii, con schermate identiche, movimenti richiesti in pratica uguali e simile tecnologia. Tecnologia che però risulta decisamente meno comoda ed immediata della controparte Nintendo. Durante il test abbiamo per quasi la totalità del tempo giocato con Sport Champions, oltre a un piccolo rendez-vous con echocrome ii, Tiger Woods Pga Tour 11 e The Shoot. Una delle cose più fastidiose che ho notato è stata sicuramente la continua richiesta da parte della console di calibrare la Wand (per sfortuna non vi possiamo rendere conto del controller aggiuntivo simil-nunchuck, che non era arrivato da Euronics), puntuale in pratica all'inizio di qualsiasi sessione di gioco. Una perdita di tempo notevole il dover costantemente far riconoscere Move alla telecamera posizionandolo in diversi modi, per non contare il fatto che – effettuato questo lavoro - non sempre tutto ha funzionato alla perfezione; in particolare quando ci è stata data la chance di provare Sport Champions utilizzando due Move alla volta, il Playstation Eye è andato letteralmente in crisi e ci sono voluti almeno 10 minuti di sincronizzazioni, mosse e schermate di opzioni per poter scoccare qualche freccia con precisione. Restando su Champions, superati i problemi iniziali, alcuni giochi ci hanno divertito, in particolare il Ping Pong e il Beach Volley, ma in generale la qualità del titolo Sony non convince, specialmente per quanto riguarda la scelta – a mio giudizio sbagliata - di rendere il tutto più serioso rispetto ai titoli delle rivali. Sportivi di colore, samoani sovrappeso e pallavoliste svedesi sostituiscono infatti Avatar e Mii, facendo perdere al gioco quello spirito di divertimento e allegria che contraddistingue Wii Sports, dipingendo tutto con uno stile simil-realistico che mal si adatta a produzioni del genere, in linea di massima realizzate con il mercato casual in mente. La collezione sportiva di Sony non mi ha quindi per nulla impressionato, in quanto le parti più attese e promettenti (tiro con l'arco e gladiatori) hanno funzionato davvero in maniera confusa e le altre presentano davvero poco appeal: vi capisco se non vi esaltate all'idea di poter giocare a bocce e a disco golf (!?!) sulla vostra PS3. Le cose sono andate meglio con Tiger Woods. Il titolo EA Sports ha mostrato una realizzazione grafica veramente di basso livello, ma è sembrato abbastanza appagante da giocare con Move, nonostante alcuni comandi venissero ancora affidati al normale joypad Playstation 3. Il dubbio qui non sta nella precisione dei comandi, ma nel fatto che la totale – o quasi – assenza di indicatori di potenza potrebbe impedire a chi non conosce ferri, mazze e green come le proprie tasche di giocare con cognizione di causa invece che meccanicamente colpire nella direzione consigliata alla massima forza che riesce a imprimere, eliminando in pratica il livello di sfida o relegandolo solo al momento del Put (molto ben fatto, davvero!). Due parole anche per The Shoot, sparatutto on-rail ambientato nel mondo del cinema. Benchè l'idea di girare per alcuni set di pellicole sparando a cartonati ed elementi scenici possa essere carina, il gioco sembra davvero mediocre, poco vario e non degno di nota particolare. Infine, forse il titolo più di richiamo per il videogiocatore hard-core, l'originalissimo echochrome ii, più facile da provare e vedere che spiegare a parole, potrebbe rivelarsi un buon passatempo anche se sicuramente non ci si potrà aspettare più che un successo di nicchia per un game così bizzarro. Alla resa dei conti, Move non mi ha solleticato per nulla: preciso ma a volte difficile da far funzionare, i titoli di lancio sembrano senz'anima e per rendere a volte necessitano di due Move, soluzione parecchio costosa in particolare se combinata con la voglia di giocare in multi-giocatore (non perfetto ma magari più intuitivo su Kinect). Heavy Rain: Move Edition, Killzone 3 e altri progetti in arrivo per Move hanno però molto potenziale e potrebbero farmi anche cambiare idea, ma al momento non mi sembra che Move possa imporsi come la novità dell'anno, essendo privo di originalità e non esente da difetti dal lato tecnico.

Voto: 6

Sì, c'è qualcosa che non sta andando come dovrebbe...


Kinect [Hands-On]

Euronics, Zola Predosa (BO), 3 Settembre 2010, h 19,00

Scanna: Per la rubrica “Avventure con VGN”, il dinamico duo bolognese Black Duke – Scanna si è ritrovato di nuovo per un appuntamento da non perdere: un test prolungato con Kinect, la nuova periferica di Microsoft e Xbox 360, attesa in Italia nel prossimo mese di novembre al costo di 149€, gioco (Kinect Adventures!) incluso. La settimana prossima saremo di nuovo qui a parlare di Playstation Move e Black Duke farà gli onori di casa, oggi invece tocca a me aprire le danze e parlare più approfonditamente di Kinect, materiale della “mia” sezione, Xbox 360.

Vi immaginerete chissà quale test segreto condotto nei meandri di un palazzo del centro di Milano con agenti speciali Microsoft a controllare ogni nostra mossa e invece no, come banalissime persone comuni siamo andati a rappresentare VGN e testare questo nuovo prodotto in un semplice Euronics, negozio di elettronica che ha stretto una partnership speciale con Sony e Microsoft per far provare con mano (in questo caso “con corpo”) le loro nuove periferiche. Al nostro arrivo, inseguendo per strada una Lamborghini con la nostra Yaris (inseguimento durato una manciata di secondi, NdDuke) ed evitando gli sciami di ragazzine urlanti in cerca di un parcheggio per l'imminente concerto di Ligabue al Dall'Ara, individuiamo subito la zona di test, dove un simpatico ragazzo (no, non siamo sfortunatamente all'E3 dove il suo posto sarebbe stato occupato da prosperose Pr) ci lascia testare il tutto con calma.

Design:

Prima di gettarci sulle quattro demo disponibili (Joy Ride, Kinectimals, Kinect Sports e Kinect Adventures!), diamo un primo sguardo all'oggetto in sé. Ci viene spiegato come questo sia uno dei 18 esemplari di Kinect oggi in Italia (ufficialmente, in pratica ce ne sono di più visto il Beta Testing in atto), di cui 15 sono in possesso temporaneo della catena Euronics e altri in giro per test vari. Sebbene il case (custodia) esterno non muterà da qui all'uscita, la build è vecchia e non rappresenterà quella corretta che vedremo nei negozi, in pratica come quando si prova una versione Beta o Alpha di un normale software. Kinect è nero, forse “troppo” nero, risultando in pratica non visibile sul tavolino dello stesso colore, confondendosi con il televisore e anche con la Xbox 360 lì accanto. Anche se il design ne risente, la scelta può essere intelligente, per non farlo risaltare apposta e non attrarre l'attenzione. Non abbiamo potuto toccarlo per sentirne il peso, ma le dimensioni non sono enormi, sebbene sia probabile non possa stare in tutti i mobiletti TV di tutte le case. Ai due lati vi sono due aperture dedicate al raffreddamento dell'unità, si possono poi notare il microfono, la telecamera e i due sensori di profondità, con funzionamento simile a sonar per registrare in tempo quasi reale anche i nostri movimenti nello spazio 3D. Una nota a parte per la questione microfono tanto dibattuta: il microfono è assolutamente funzionante, ma Microsoft ha deciso di far uscire il supporto al sistema di riconoscimento vocale unicamente in Spagnolo e Inglese, per poi aggiornare durante il 2011 anche alle altre principali lingue europee come l'Italiano. Sarà inoltre impossibile dire “ok, ma posso usare intanto l'inglese?” per ragioni di incompatibilità con la lingua impostata sulla console e altre che il nostro uomo Microsoft non conosceva. Ci sembra una scusa un po' flebile e pensiamo che non ci vorrebbe molto a spiccicare una decina di parole in Italiano o quantomeno in Francese e Tedesco, ma tant'è.

Voto: 8


Joy Ride

:

Il primo gioco su cui metto le mani è Joy Ride, sviluppato da Big Park e un tempo previsto come Live Arcade. La demo permette di provare diverse modalità, ma in primis si parte con una semplice gara. Il primo impatto è straniante ma buono: Kinect fa partire il gioco solamente quando ho posizionato le mie braccia stese in avanti, a simulare le due mani che stringono il volante. Girandole verso destra l'auto (che accelera quando tengo le braccia belle stese verso il televisore e frena se le porto vicino al petto) ovviamente tenderà a curvare più o meno verso quella direzione. È importante non incrociare le braccia e si può usare anche il corpo, piegandosi leggermente, per imprimere più sterzo all'auto o addirittura lanciarsi in un drift. La gara procede in maniera buona, con un livello di controllo sulla vettura alto e la possibilità di usare una sorta di turbo-boost muovendo velocemente le braccia prima verso dentro poi verso fuori oppure effettuare con il corpo alcuni trick in grado di regalarci punti aggiuntivi quando la macchina è in volo. La mia gara scorre agevolmente per la sua quasi totalità mentre arranco a metà classifica cercando più che altro di mettere alla prova il sistema di guida, quando un incidente fa perdere sia a me che a Kinect la bussola, lasciandomi solamente una settima poco onorevole posizione. Tra le poche opzioni possibili, a Black Duke tocca l'half-pipe, dove l'obbiettivo è, similmente a quello che succede nello snow-board o nello skate-board, di realizzare più punti possibile con acrobazie volanti all'interno di un percorso chiuso. Duke trova difficoltà più nette a controllare la vettura in questo minigioco. Ci viene spiegato come il fulcro di Joy Ride sia nel multigiocatore, in particolare online, per un gioco che difficilmente si eleverà al livello di calibri del “settore” come Mario Kart o l'ultimo – ottimo – Modnations Racers, ma potrebbe in ogni caso divertire per qualche ora, grazie anche ad una realizzazione tecnica di buon livello.

Voto: 6,5


Kinectimals

:

Chiaramente non faccio parte del pubblico potenziale di questo gigantesco Tamagotchi (una bambina dietro di me pareva oggettivamente rapita), ma la prima impressione con questo simulatore di cuccioli di animali feroci (a me è toccato un leone!) non sembra veramente raggiungere neanche il tanto venduto e apprezzato Nintendogs di Nintendo. I cuccioli sono ben realizzati e carini, ma per ora il livello di interazione (stiamo parlando di una demo comunque) non è altissimo. Puoi accarezzarli, puoi insegnargli qualche mossa (sempre stando in piedi o saltando o su una gamba sola...che fatica) ma allo stato attuale delle cose sembra una tech demo venuta male. La seconda parte della prova consiste nell'affrontare un percorso ad ostacoli impersonando direttamente il leoncino. Il mio primo giro correndo, saltando e abbassandomi sul posto è stato disastroso, ma nel secondo sono riuscito ad adattarmi alla telecamera e ottenere risultati decenti. Con Kinect l'esperienza è molto importante.

Voto: 5


Kinect Sports

La penultima demo mostrataci era forse la più attesa, visto il confronto diretto con i due titoli-fotocopia usciti per Wii e previsti per Move, ossia la collezione sportiva. Tralasciando il fatto che scatena una certa tristezza pensare che Microsoft abbia acquisito Rare per poi metterla a capo di un progetto di questo tipo, Kinect Sports potrebbe essere un titolo divertente, racchiudendo in sé popolari attività come Calcio, Pallavolo, Atletica Leggera, Ping Pong, Bowling e Pugilato. A nostra disposizione abbiamo solo avuto la corsa ad ostacoli e il Bowling, che si sono dimostrati interessanti ma non perfetti. Io e Duke ci siamo sfidati nell'atletica leggera: se per me non ci sono stati problemi e ho persino registrato un nuovo record mondiale sui 200 ostacoli, per il mio compare sono stati dolori. Forse il suo stile di corsa (sul posto ovviamente) o la sua posizione (dopo il settaggio iniziale Kinect è molto sensibile sulla tua distanza dalla periferica) non erano perfette, ma la telecamera 3D faticava a riconocerlo nei suoi vani sforzi. Molto Track & Field, la corsa potrebbe scatenare divertenti ma (sudate) sfide. È stato poi il tempo del Bowling, con il quale c'è un diretto confronto con il minigioco visto anni fa in Wii Sports. Per giocare basta allungare la vostra mano forte su un lato per raccogliere la boccia e dopo lanciarla, imprimendo l'effetto e la forza desiderati. Bowling sembra ben fatto, immediato e funzionante, anche se forse servirà un po' di pratica per avere più precisione su colpi singoli. Il miglioramento rispetto alla versione Wii sta nel fatto che, dopo qualche lancio, il meccanismo su console Nintendo tendeva a diventare sempre lo stesso, con i pulsanti che intervenivano ad aiutarci con direzione ed effetti; con Kinect invece, ogni lancio è slegato dall'altro e risponde molto di più al gesto di quel momento effettivo più che ad un semplice movimento di polso, magari fatto seduto comodamente sul divano. Niente di trascendentale, ma carino. Di Kinect Sports non abbiamo ancora provato le parti probabilmente più interessanti ma il lavoro fino ad ora svolto è buono, nonostante qualche imprecisione qua e là si trovi sempre. Da rimarcare, per indicare il livello di facilità e immediatezza, come un bambino sia entrato in gioco subentrandomi e abbia realizzato uno strike senza che praticamente gli sia stato insegnato nulla...caro Black Duke, siamo già vecchi.

Voto: 7

 


Kinect Adventures!

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Dulcis (…) in fundo, ci è stato mostrato Kinect Adventures!, il titolo che sarà incluso in bundle con la periferica il giorno dell'uscita ufficiale e sviluppato da Good Science Studios. Anche qui la demo era limitata e delle 20 avventure che promette il gioco completo, ne erano presenti solo tre: Reflex Ridge, River Rush e Rally Ball, tutte affrontate da entrambi i vostri redattori in contemporanea, seguendo un percorso prestabilito. Ad aprire le danze è stato River Rush, dove ci siamo trovati a dover fare i conti con un fiume ricco di rapide su un canotto, cercando di passare attraverso porte simili a quelle di una gara di sci alpino, provando nello stesso tempo ad evitare gli ostacoli e raccogliere monete bonus in giro per il corso d'acqua. Coordinazione nei movimenti laterali e nei salti è quasi inevitabile per poter raggiungere un buon risultato ed è veramente divertente unire le forze, comunicare e saltare insieme ad un amico. Semplice, funziona benino (quel minimo di ritardo nei movimenti c'è sempre ma non disturba) e diverte parecchio. Reflex Ridge ci ha convinto molto meno: un minigioco dove si affrontano una serie di ostacoli abbassandosi, saltando o spostandosi lateralmente su un percorso predefinito. La precisione dei rilevamenti qui ha lasciato molto a desiderare ed è stato tutto molto confuso (io personalmente credo di aver colpito tutto ciò che era da evitare, NdDuke). Adventures! si è ripreso un po' con Rally Ball, dove due avatar comandati dai nostri movimenti sono chiamati a distruggere un muro in fondo a una stanza ribattendo dei palloni con qualsiasi parte del corpo. Mentre Duke (magari è un po' tonto lui in fondo XD) ha avuto qualche problema a controllare il suo alter-ego digitale, dopo qualche minuto per abituarsi sono riuscito a realizzare alcune mosse anche con i piedi, ben replicate su schermo. Forse la difficoltà qui sta nel muoversi in anticipo, prima che la palla colpisca o si avvicini all'avatar, piuttosto che quando essa si stia già muovendo verso i nostri corpi reali e si vada quindi ad effettuare il movimento in ritardo.Dotato di buona grafica, siamo davvero curiosi di vedere gli altri minigiochi di Adventures, che ci ha convinto a metà ma potrebbe essere una buona scelta per muovere i primi passi con Kinect in fondo.

Voto: 7,5


Kinect

:

Ma come si è comportato Kinect durante queste prove sarà la domanda che vi frulla nella testa. La risposta è complessa e prende in considerazione molte variabili, ma può essere riassunta con un semplice “così così”. Se da una parte alcuni di questi minigiochi (Bowling, Reflex Ridge, River Rush) si sono rivelati divertenti e intuitivi e, a parte un paio di errori dovuti alle persone che passavano sullo sfondo o altri errori di posizione nostri, hanno superato il test, dall'altra il resto ha funzionato molto peggio, con un leggero lag e alcuni errori di riconoscimento dei nostri corpi da parte della macchina. Il ragazzo targato Microsoft ci ha giustamente spiegato come quelle non fossero le condizioni adatte per provare Kinect: gente che si muove nello sfondo (ad un certo punto ho contato 5 persone nell'occhio della telecamera, solo uno di questi era attivo nel gioco), un settaggio un po' casuale e generico (vista la build vecchia e soprattutto il fatto di dover essere pronto per ogni tipo di giocatore o circostanza), la nostra incompetenza e inesperienza con la telecamera, ecc. La realtà è stata che Kinect è sì divertente in alcuni casi, ma in altri i suoi problemi non ti permettono di godere del gioco, chiedendoti magari di spostarti più avanti o più indietro (qui non sappiamo quali saranno le opzioni con cui regolare distanza o altezza) nonostante nel locale ci fosse spazio in abbondanza, di ripetere alcuni gesti un paio di volte prima di ottenere risultati o comunque non rispettando le promesse. Prima di condannare qualcosa che comunque abbiamo visto solamente sotto forma di versione di dimostrazione e non definitiva, voglio riportare alla mente l'episodio del ragazzino che entra nel gioco subentrandomi senza dover cambiare nessuna impostazione e realizza nel giro di dieci secondi uno strike sulla pista da Bowling. Questo è il volto bello, il potenziale di Kinect, che forse neanche Microsoft sa ancora bene come utilizzare e che potremo giudicare probabilmente solo nell'intimità di casa nostra, senza i patemi che possono derivare da un'esposizione pubblica. In futuro speriamo di potervi rendere nota anche dei circa 15 altri titoli che faranno parte della line-up di lancio, in particolare per ciò che riguarda Dance Central (speravamo ardentemente di poter provare il titolo Harmonix), Sonic Riders e il resto dei minigiochi di Adventures! e Sports, per avere tutte le carte in regola e dare un giudizio definitivo su quello che è uno dei più grossi azzardi della recente storia videoludica. Sappiamo che, come tutti gli azzardi, difficilmente resterà nell'anonimato: può sfondare o può affondare. Spesso il confine tra i due esiti è molto labile. Labile quasi quanto un lag di un millesimo di secondo.

Voto: n.g. Non mi ha convinto, ma le condizioni di prova necessitano di un secondo giro.

Black Duke: lo ammetto, sono partito con il pregiudizio. Non un pregiudizio campato in aria: Kinect, per me, presenta tutta una serie di problemi che ne impediranno (o almeno limiteranno) il successo commerciale. Non sto qui ad elencarli di nuovo, ma vi rimando direttamente alla mia rubrica di qualche mese fa. Dopo la prima, vera, prova della periferica Microsoft, non posso che confermare che tutti i problemi che avevo “intuito” in teoria sono effettivamente presenti in “pratica”. Ho provato esattamente gli stessi giochi di Scanna (tranne Kinectimals che ho abilmente passato), ma la mia esperienza non è mai stata estremamente felice. Non tanto per la tipologia dei titoli: sapevo benissimo che sono tutti casual game che mirano ad un audiance ampia, e vedere tre bambini divertirsi con facilità è stato piacevole. Il problema è che Kinect sembra non funzionare bene nemmeno con questi. Partendo da Joy Ride, si notava tranquillamente un ritardo di imput abbastanza fastidioso, e lo stress di dover mantenere esattamente la stessa posizione, braccia distese, in piedi, per tutta la durata della prova, rischiando altrimenti di far perdere la testa a Kinect (cosa che infine è successa, per ben due volte non riuscivo più a controllare la vettura, con imbarazzo del ragazzo Microsoft), non ha di certo ripagato il divertimento. Manca il feedback, mancano i riferimenti. Kinect Sports è stato un altro esempio evidente: la metà del tempo correvo sul posto ma la periferica non mi rilevava la corsa (per non parlare dei salti). E dà un tantino fastidio, penso che si possa immaginare tranquillamente, sudare sette camicie per…stare fermi. Il Bowling, come dimostrato dal fatto che un bambino è entrato e subito ha fatto strike, è tutto sommato approssimativo, e per quanto ci abbia provato, non sono riuscito a dare l’effetto alla palla, che andava sempre drammaticamente dritta (magari fosse così nella realtà!). Ah, e il bowling va giocato in piedi (come tutta la roba Kinect) perché sennò “non è realistico”. Kinect Adventures! riporta alla ribalta i problemi di lag, ma almeno è sostanzialmente divertente. Anche lo “scrolling” dei menu, cosa tanto decantata da Microsoft, non riesce immediato, e spesso bisogna ripetere i movimenti, o spostarsi in avanti, o indietro, o a destra, o a sinistra. In più, non è da sottovalutare il problema degli spazi e delle luci. Dire che “non è il posto migliore per provarlo”, dentro ad un ampio centro commerciale con luci a tutto spiano sembra una fesseria. La distanza dalla tv, oltre a variare anche con i singoli giochi, è di almeno due metri, altrimenti Kinect fa le bizze. E guai mai ad avere persone non giocanti dietro di voi. Giocare in due può anche diventare un problema, dato che serve ancora più spazio, e non si sa bene dove piazzarsi. E, per quanto ho visto io, pochissimo uso delle capacità rilevative in tre dimensioni di Kinect: giusto in Joy Ride per usare il turbo e piegarsi, ma poco altro.

Insomma, volendo cercare i lati positivi si può tranquillamente dire che Kinect è una periferica pensata per non solo i casual, ma in particolare per i più piccoli. Non è immediato come vuole sembrare, perché bisogna capirne le distanze e le regole, ma il risultato è spesso divertente, e anche nel vedermi colpire immancabilmente la totalità degli ostacoli dell’atletica leggera tutti ci siamo fatti una risata. Non sappiamo quanto la build sia vecchia o quanto questa sia una mossa di facciata. Per giustizia estrema aspetterò Novembre per dare un mio giudizio complessivo con una prova più tranquilla. Almeno, bisogna dire che Microsoft ha avuto il coraggio di rischiare molto. Forse troppo.

Voto: 5

Yeee su le mani per Kinect!!

Ci rivediamo tra una settimana per l'appuntamento con Playstation Move!

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